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Le case-torri. Il Campano
Il “lodo delle torri” dell’arcivescovo Daiberto.
Sul finire dell’XI secolo il vescovo pisano Daiberto, che successivamente guidò la flotta pisana alla prima crociata e fu eletto patriarca di Gerusalemme, pronunziò un “lodo” (laudamentum), ovvero una sentenza di arbitrato, tra le varie famiglie in lotta per il predominio politico ed economico all’interno della città.
Luogo
L’ospedale dei Santi Martino e Frediano
L’ospedale annesso alla chiesa dei Santi Martino e Frediano è il più antico ospedale documentato a Pisa.
La chiesa e il suo ospedale sono menzionati per la prima volta in documento del 1061, con cui un cittadino privato, Bello del fu Domenico, donava un suo terreno all’ospizio dei poveri (hospitium pauperum) posto presso la chiesa.

Luogo
- A. Patetta, Gli ospedali di Pisa: sanità e assistenza nei secoli XI-XV, Pisa 2001
La chiesa di San Michele in Borgo
La chiesa e il monastero benedettino di San Michele in Borgo costituivano nel Medioevo una delle istituzioni ecclesiastiche più ricche e potenti della città. La chiesa fu ampliata nell’XI secolo grazie all’intervento del fondatore del monastero, l’abate Bono, che quando giunse dall’abbazia di Nonantola disse di aver trovato sul posto, oltre alla chiesa, solo un “tugurium” e una torre in corso di costruzione.
Luogo
L’urbanistica mercantile: Borgo Stretto
La via, oggi dotata di portici, chiamata “Borgo Stretto”, risale al Medioevo, quando univa i due ponti che all’epoca consentivano il passaggio sull’Auser, a nord della città, e sull’Arno, a sud.
Luogo
Le case-torri
Nel quartiere di San Francesco, in prossimità dell’Arno, si apre la via detta “delle Belle Torri”. Il nome ci rammenta la diffusione di una struttura edilizia tipica della città medievale: la torre, appunto, e la sua variante, la casa-torre. Quest’ultima fu il modello abitativo che in realtà ebbe maggior successo, in particolare nei secoli successivi al Mille.