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Piazza Cairoli (Piazza della Berlina)

piazza della berlinaNel Medioevo questa piazza era chiamata “dei Cavoli”, perchè qui aveva luogo il mercato orto-frutticolo. Per motivi di ordine igienico, le città medievali destinavano le varie piazze della città a funzioni ben distinte: una per il mercato dei cereali, una per i macellai, una per la frutta e gli ortaggi (spetto chiamata “Piazza delle Erbe”), una per i tessuti.

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Ponte di Spina (ora ponte della Fortezza)

Il ponte iniziò ad essere costruito nel 1261 e fu terminato vent’anni dopo, nel 1282. Fino ad allora, per attraversare l’Arno in quella zona, chiamata “Guatolongo”, si utilizzava un ponte di barche. Il nome di “Ponte di Spina” deriva dal quartiere sulla riva destra dell’Arno, anche se i Pisani in seguito lo ribattezzarono Ponte della Fortezza, dal nome della fortezza (detta “Cittadella Nuova”) costruita dai Fiorentini proprio di fronte al ponte, all’estremità orientale della città.

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L'orto botanico

orto botanicoL’Orto Botanico di Pisa fu creato per volere del granduca Cosimo I de’ Medici poco prima della metà del Cinquecento. Tuttavia, l’Orto originariamente non si trovava nella ubicazione attuale (nelle vicinanze di via Santa Maria e Piazza dei Miracoli), bensì presso gli Arsenali Medicei, in prossimità del fiume, vicino alla Cittadella Vecchia. Il primo prefetto dell’Orto fu Luca Ghini nel 1543.

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Orto Botanico
Via Porta Buozzi
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Bibliografia: 

- E. Cavazza, E. Marchetti, Pisa fuori Piazza, Pisa 2000
- E. Tolaini, Forma Pisarum. Storia urbanistica della città di Pisa, Pisa 1979

Palazzo Reale

palazzo realeIl Palazzo Reale, adiacente a Piazza Francesco Carrara, fu eretto nel 1555 dall’architetto fiorentino Baccio Bandinelli, su ordine di Cosimo I. Sorge sui resti di un’antica curia del Podestà e di varie case e casetorri appartenenti a privati. I Medici risedettero spesso in questo palazzo, vasto, ma di stile sobrio e quasi disadorno. Qui si tenevano ricevimenti ufficiali di principi e ambasciatori e solenni feste.

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Bibliografia: 

- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- O. Banti, Storia illustrata di Pisa, Pisa 2004
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992
- E. Fasano Guarini, Pisa nel Cinquecento mediceo. La città, il fiume, il mare, la campagna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 281-285

 

Lo Scalo d'Oltremare e Piazza Carrara

piazza carraraSecondo il giudizio di molti studiosi, il largo spazio affacciato sul fiume, oggi conosciuto con il nome di Piazza Carrara, sarebbe la testimonianza di un antico scalo. Tuttavia, è necessario considerare che l’aspetto di questa piazza è in realtà profondamente mutato nel corso degli ultimi secoli.

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Piazza Dante

piazza danteScavi archeologici condotti in un recente passato hanno messo in luce i resti di una villa romana di epoca augustea nell’area dell’attuale Piazza Dante. La presenza di questa villa (domus) attesta dunque che questa zona della città, prossima al fiume, era abitata fin dall’Età Antica.

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Bibliografia: 

- M. Pasquinucci, Pisa romana, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 81-85
- G. Garzella, Pisa com’era: topografia e insediamento: dall’impianto tardoantico alla città murata del secolo XII, Napoli 1990
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992

L’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano

Nel 1561 Cosimo I de’ Medici istituì il sacro e militare Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, intitolato al santo patrono del giorno in cui Cosimo aveva sconfitto i suoi nemici nella battaglia di Montemurlo (2 agosto 1554). La creazione di questo ordine avrebbe dovuto favorire, secondo gli ambiziosi progetti del futuro granduca (lo diverrà per bolla papale solo dal 1569), la creazione di una forza militare marittima, fedele alla causa dinastica e capace di riequilibrare i poteri europei sul Mediterraneo a vantaggio di Firenze.

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Bibliografia: 

- R. Bernardini, Breve storia del Sacro Militare Ordine di S. Stefano papa e martire dalla fondazione a oggi e dell’Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano, Pisa 1995.
- M. Aglietti, La partecipazione delle galere toscane alla battaglia di Lepanto (1571), in AA.VV., Toscana e Spagna nell’età moderna e contemporanea, pubblicazioni del Dipartimento di Scienza della Politica della Università di Pisa, Pisa 1998, pp. 55-145

La chiesa di San Paolo a Ripadarno

san paolo a ripa d'arnoLa chiesa di San Paolo a Ripadarno, nel quartiere di Sant’Antonio, fu fondata intorno al 925. Nei secoli seguenti la chiesa è menzionata in più documenti con annesso un monastero e, a partire dal 1147, anche un ospedale, per il ricovero di pellegrini e viaggiatori.

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Chisesa di San Paolo a Ripa d'Arno
Piazza San Paolo a Ripa d'Arno
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Bibliografia: 

- F. Paliaga, S. Renzoni, Chiese di Pisa. Guida alla conoscenza del patrimonio artistico, 3a ed. riveduta, corretta, ampliata con la collaborazione di Francesca Barsotti, Pisa 2005
- M. Burresi, A. Caleca, Le Croci dipinte, Pisa 1993
- M. Burresi, A. Caleca, Affreschi medievali a Pisa, Pisa 2003
- F. Redi (a cura di), La città, le chiese, le case, le cose, Cinisello Balsamo 2000
- M. Tangheroni, Commercio e navigazione nel Medioevo, Roma-Bari 1996

Ponte a Mare

ponte a mareSebbene non si conosca la data di costruzione, Ponte a Mare doveva esistere già da tempo nel 1333, anno in cui il Consiglio del Comune ne decretò il restauro. Il ponte era conosciuto con il nome di “Ponte Novo della Degazia” (Ponte Nuovo della Dogana) o di “Ponte della Degazia del Mare”, per la prossimità alle dogane della città.

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Gli arsenali al tempo dei Medici

Una delle prime preoccupazioni di Cosimo de’ Medici intorno alla metà del Cinquecento fu di ripristinare gli arsenali della città. L’iniziativa faceva parte di un più vasto programma di rinnovamento che includeva la realizzazione del Canale dei Navicelli per collegare il porto di Livorno con Pisa e con l’Arno, lo sviluppo della stessa Livorno come principale centro portuale e mercantile della Toscana, la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.

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Arsenali Medicei
Lungarno Simonelli
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Bibliografia: 

- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- R. Mazzei, L’economia pisana e la dinamica del commercio internazionale nell’età moderna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 293-297
- E. Fasano Guarini, Pisa nel Cinquecento mediceo. La città, il fiume, il mare, la campagna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 281-285
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992