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Palazzo Alliata
Il complesso edilizio noto come Palazzo Alliata si trova nel quartiere di Chinzica, sulla riva sinistra dell’Arno fra le chiese di Santa Cristina e di Santa Maria Maddalena, oggi Lungarno Gambacorti. Nei secoli XI e XII l’area tra le due cappelle fu interessata da un forte sviluppo urbano. Qui vi erano i due nuclei edilizi distinti che poi, una volta accorpati, dettero vita al palazzo.
Luogo
- G. Nencini, F. Redi, M. Tangheroni, Il Palazzo Alliata. Un restauro-riuso sui Lungarni pisani, con una prefazione di G. Klaus Koenig, Pisa 1982
- M. Tangheroni, Gli Alliata, tesi di laurea discussa con il prof. Alberto Boscolo presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari
- M. Tangheroni, Gli Alliata. Una famiglia pisana del Medioevo, Padova 1969
- M. Tangheroni, Politica, commercio, agricoltura a Pisa nel Trecento, Pisa 1973
Palazzo Mosca
Il palazzo Mosca, che sorge sul Lungarno Gambacorti, fu costruito ai primi del Trecento. In questo caso conosciamo la data esatta del contratto di costruzione, che si è conservato fino ad oggi: il 29 marzo 1302 il proprietario, Mosca da Sangimignano, e il capomastro, Gerardo da Firenze, si accordavano per i lavori.
Luogo
- G. Berti, R. Pasqualetti, F. Redi, D. Stiaffini, Palazzo Mosca, Lungarno Gambacorti, Pisa. Lavori di restauro delle facciate, consolidamento della struttura lignea e revisione della copertura, progetto e direzione dei lavori: arch. Roberto Pasqualetti, Livorno 1992
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- G. Petralia, Banchieri e famiglie mercantili nel Mediterraneo aragonese: l’emigrazione dei Pisani in Sicilia nel Quattrocento, Pisa 1989
Palazzo Gambacorti
Il palazzo fu realizzato nel Trecento, all’epoca di massimo splendore della famiglia Gambacorti o Gambacorta, quando Pietro divenne signore di Pisa per più di un ventennio (dal 1370 al 1392). Già dalla prima metà del Trecento la famiglia fu protagonista della vita politica pisana, capeggiando la fazione filofiorentina dei Bergolini, avversari dei Raspanti, assolutamente ostili a qualsiasi intesa politica con Firenze.
Luogo
- R. Pasqualetti (a cura di), Palazzo Gambacorti a Pisa. Un restauro in cantiere, Milano 1998
- M. Tangheroni, Politica, commercio, agricoltura a Pisa nel Trecento, Pisa 1973- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- E. Tolaini, Forma Pisarum: storia urbanistica della città di Pisa: problemi e ricerche, Pisa 1992 (2a ed.)
- G. Petralia, Banchieri e famiglie mercantili nel Mediterraneo aragonese: l’emigrazione dei Pisani in Sicilia nel Quattrocento, Pisa 1989
Palazzo Agostini Venerosi Pesciolini della Seta o Palazzo degli Astai
Numerosi palazzi patrizi pisani hanno mantenuto fino ad oggi quella struttura essenzialmente tardo-medievale che avevano assunto nel Trecento, pur in parte alterati nelle forme e nei particolari stilistici, modificati in seguito all’avvicendarsi dei diversi linguaggi architettonici.
Luogo
- O. Banti, Storia illustrata di Pisa, Pisa 2004
- E. Tolaini, Forma Pisarum, Pisa 1967
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992
Palazzo Lanfreducci o "Alla Giornata"
Nella seconda metà del Trecento il calo demografico e la tendenza alla concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi favorirono un processo di accorpamento di più unità immobiliari unite fino a formare grandi palazzi. A Pisa questa tendenza si accentuò nel Quattrocento, a seguito della conquista fiorentina del 1406 e dell’insediamento di nuove potenti e ricche famiglie mercantili fiorentine.
Luogo
- L. Tongiorgi Tomasi (a cura di), Il Palazzo alla Giornata. Storia e memorie della sede del Rettorato dell’Università di Pisa. Pisa 2005
- G. Garzella, Pisa com’era: topografia e insediamento: dall’impianto tardoantico alla città murata del secolo XII, Napoli 1990
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- L. Bertini, Pisa. Guida alla visita della città, Pisa 2007
- R. Mazzei, L’economia pisana e la dinamica del commercio internazionale nell’età moderna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 293-297
Palazzo Reale
Il Palazzo Reale, adiacente a Piazza Francesco Carrara, fu eretto nel 1555 dall’architetto fiorentino Baccio Bandinelli, su ordine di Cosimo I. Sorge sui resti di un’antica curia del Podestà e di varie case e casetorri appartenenti a privati. I Medici risedettero spesso in questo palazzo, vasto, ma di stile sobrio e quasi disadorno. Qui si tenevano ricevimenti ufficiali di principi e ambasciatori e solenni feste.
Luogo
- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- O. Banti, Storia illustrata di Pisa, Pisa 2004
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992
- E. Fasano Guarini, Pisa nel Cinquecento mediceo. La città, il fiume, il mare, la campagna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 281-285
Gli arsenali al tempo dei Medici
Una delle prime preoccupazioni di Cosimo de’ Medici intorno alla metà del Cinquecento fu di ripristinare gli arsenali della città. L’iniziativa faceva parte di un più vasto programma di rinnovamento che includeva la realizzazione del Canale dei Navicelli per collegare il porto di Livorno con Pisa e con l’Arno, lo sviluppo della stessa Livorno come principale centro portuale e mercantile della Toscana, la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.
Luogo
- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- R. Mazzei, L’economia pisana e la dinamica del commercio internazionale nell’età moderna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 293-297
- E. Fasano Guarini, Pisa nel Cinquecento mediceo. La città, il fiume, il mare, la campagna, in Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, a cura di M. Tangheroni, Catalogo della mostra di Pisa (13 settembre-9 dicembre 2003), Milano 2003, pp. 281-285
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992
Piazza Carrara
Secondo il giudizio di molti studiosi, il largo spazio affacciato sul fiume, oggi conosciuto con il nome di Piazza Carrara, sarebbe la testimonianza di un antico scalo. Tuttavia, è necessario considerare che l’aspetto di questa piazza è in realtà profondamente mutato nel corso degli ultimi secoli.
Luogo
Piazza delle Vettovaglie
Nel Medioevo questa piazza era conosciuta con il nome di “Piazza dei Porci”. Si trovava subito a ovest di Via dei Notari, accanto al complesso delle Taberne Maggiori. Non abbiamo notizie circa la forma e l’estensione della piazza, che si trovava nel cuore del centro cittadino, a pochi passi dal fiume e dal Ponte Vecchio (oggi Ponte di Mezzo).Nel 1493 l’Opera del Duomo ottenne il permesso di costruire in quest’area una nuova piazza del Grano.
Luogo
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- P.L. Rupi - A. Martinelli, Pisa: storia urbanistica, Pisa 1997
- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992
Logge dei Banchi
In epoca medievale sorgevano nel quartiere di San Martino numerose logge coperte, generalmente in legno, destinate ad ospitare il commercio di prodotti provenienti da tutto il Mediterraneo.
Luogo
- O. Banti, Storia illustrata di Pisa, Pisa 2004
- P.L. Rupi - A. Martinelli, Pisa: storia urbanistica, Pisa 1997
- E. Tolaini, Forma Pisarum: storia urbanistica della città di Pisa: problemi e ricerche, Pisa 1992 (2a ed.)
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992