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Palazzo Mosca
Luogo
Il palazzo Mosca, che sorge sul Lungarno Gambacorti, fu costruito ai primi del Trecento. In questo caso conosciamo la data esatta del contratto di costruzione, che si è conservato fino ad oggi: il 29 marzo 1302 il proprietario, Mosca da Sangimignano, e il capomastro, Gerardo da Firenze, si accordavano per i lavori.
Dall’analisi della pianta dell’attuale Palazzo Mosca risulta chiara la presenza di almeno una decina di differenti corpi di fabbrica, separati tramite un vicolo dal complesso del Palazzo Gambacorti, attuale sede del Comune di Pisa. Inizialmente tali corpi di fabbrica erano isolati. Furono gradualmente affiancati da altre costruzioni, fino al totale riempimento degli spazi liberi. Col tempo la famiglia Mosca li acquistò tutti e procedette ad accorparli e unificarli. Ma ancora nel Cinquecento, nel luogo dove oggi si erge il palazzo, sorgevano diverse singole case private. Il palazzo, nelle sue forme attuali, risale tuttavia ai primi del Seicento, quando subì un pesante rimaneggiamento.

Il palazzo dimostra chiaramente la potenza, la ricchezza e il prestigio della famiglia, una delle casate più importanti di Pisa. Le sue fortune, come quelle degli Alliata, dei Gambacorti e di molte altre casate pisane, furono accumulate col commercio per mare, in gran parte nel Duecento e nel Trecento. Già da tempo residenti in Chinzica, nella cappella di Santa Cristina, i Mosca ereditarono alla metà del Cinquecento i beni immobili posti a Pisa e dintorni di proprietà di Giovanni del Mosca, che era vissuto e morto a Palermo. Il suo testamento fu redatto il 20 novembre 1543 e menziona, tra le altre proprietà, una “casa di abitazione” confinante con il Palazzo della Dogana, il Lungarno, le case del marchese Malaspina, oltre a due botteghe di proprietà di Ansilao del Mosca, di fronte alla locanda dell’Olmo. In quello stesso periodo il canonico Onofrio del Mosca comprava dal Marchese Malaspina la metà di una casa posta vicino all’edificio lasciato in eredità da Giovanni del Mosca di Palermo. Alla metà del Cinquecento, la famiglia era dunque proprietaria di diverse porzioni di case, probabilmente contigue, tutte sul Lungarno della Dogana. Nella seconda metà del secolo i Mosca progettarono la realizzazione di una nuova residenza, unitaria, che servisse ad ostentare tutta la ricchezza e il potere della casata. I membri della famiglia erano proprietari di numerose case e botteghe poste tutte sullo stesso tratto del Lungarno, presso la Dogana e il luogo detto “alla scala d’aranci”.
- G. Berti, R. Pasqualetti, F. Redi, D. Stiaffini, Palazzo Mosca, Lungarno Gambacorti, Pisa. Lavori di restauro delle facciate, consolidamento della struttura lignea e revisione della copertura, progetto e direzione dei lavori: arch. Roberto Pasqualetti, Livorno 1992
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- G. Petralia, Banchieri e famiglie mercantili nel Mediterraneo aragonese: l’emigrazione dei Pisani in Sicilia nel Quattrocento, Pisa 1989