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Palazzo Gambacorti
Luogo
Il palazzo fu realizzato nel Trecento, all’epoca di massimo splendore della famiglia Gambacorti o Gambacorta, quando Pietro divenne signore di Pisa per più di un ventennio (dal 1370 al 1392). Già dalla prima metà del Trecento la famiglia fu protagonista della vita politica pisana, capeggiando la fazione filofiorentina dei Bergolini, avversari dei Raspanti, assolutamente ostili a qualsiasi intesa politica con Firenze.
Tuttavia l’antica e potente famiglia pisana, che aveva accumulato ricchezze in particolare con il commercio marittimo, risiedeva su quel tratto del lungarno già da molto tempo. Si ha notizia di diverse case dei Gambacorti in luogo detto San Gilio, appunto nel quartiere di Chinzica, nell’area dove è poi sorto il palazzo. I Gambacorti avevano interessi economici un po’ in tutto il Mediterraneo, ma particolarmente in Italia meridionale, in Sicilia, in Sardegna e nelle Baleari, dove, a Maiorca, alcuni esponenti della famiglia furono consoli della nazione mercantile pisana.
La facciata ha conservato pienamente il suo stile originario, piuttosto austero, risalente al Trecento. Forse in età medievale il palazzo presentava una merlatura ghibellina. Di sicuro l’attuale coronamento è frutto di un intervento di restauro avvenuto nei primi decenni del Novecento. Nel periodo della dominazione fiorentina, dall’inizio del Quattrocento in poi, la porta era fiancheggiata da due piccoli “marzocchi”, due leoncini, simbolo di Firenze, i quali tenevano stemmi, l’uno con il Giglio, l’altro con la Croce Guelfa fiorentina. Al di sopra della porta un’iscrizione ricorda la seconda conquista fiorentina di Pisa, nel 1508. Sulla iscrizione sono gli stemmi dei tre Commissari fiorentini che avevano posto la lapide dopo essere entrati in Pisa nel mese di giugno. Si trattava di Antonio Filicari, Alamanno Salviati e Niccolò Capponi. Nel cortile interno sono conservati resti di antiche colonne e un’altra iscrizione che rammenta la nomina di un Del Neri e un Altoviti a Consoli del Mare da parte del granduca Cosimo I de’ Medici, nel 1618. A partire dal 1689 il palazzo fu scelto come residenza del Comune di Pisa.
- R. Pasqualetti (a cura di), Palazzo Gambacorti a Pisa. Un restauro in cantiere, Milano 1998
- M. Tangheroni, Politica, commercio, agricoltura a Pisa nel Trecento, Pisa 1973- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- E. Tolaini, Forma Pisarum: storia urbanistica della città di Pisa: problemi e ricerche, Pisa 1992 (2a ed.)
- G. Petralia, Banchieri e famiglie mercantili nel Mediterraneo aragonese: l’emigrazione dei Pisani in Sicilia nel Quattrocento, Pisa 1989