Palazzo Agostini Venerosi Pesciolini della Seta o Palazzo degli Astai

Luogo

Palazzo Agostini
Lungarno Pacinotti

palazzo venerosiNumerosi palazzi patrizi pisani hanno mantenuto fino ad oggi quella struttura essenzialmente tardo-medievale che avevano assunto nel Trecento, pur in parte alterati nelle forme e nei particolari stilistici, modificati in seguito all’avvicendarsi dei diversi linguaggi architettonici.

Uno dei palazzi che più ha conservato il suo aspetto tardo-medievale è il quattrocentesco palazzo degli Astai, acquistato nel 1496 da Mariano Agostini e perciò da allora in poi detto Palazzo Agostini. Con la sua facciata in mattoncini di terracotta, dalle forme tardo-gotiche, rappresenta un caso unico nel panorama architettonico pisano.

La famiglia Astai possedeva fabbriche di mattoni ed è probabile che i pezzi decorativi della facciata fossero prodotti per così dire “in casa”. In origine dovevano esistere tre corpi di fabbrica distinti: quello centrale, affiancato da due case simili ai lati, una con bifora, l’altra con trifora. I tre corpi furono poi riuniti a formare un unico grande palazzo. La parte decorativa, tuttavia, fu realizzata tutta insieme, in una fase posteriore all’accorpamento dei tre edifici. Il palazzo è stato restaurato all’inizio del Novecento, con la sostituzione di vari elementi della decorazione con pezzi del tutto simili a quelli presenti anticamente.

palazzo venerosi

Ai primi dell’Ottocento, al piano terreno, fu aperto il famoso “Caffé dell’Ussero”, divenuto il caffé letterario di Pisa, frequentato da personaggi del calibro di Shelley, Byron, Alfieri, Mazzini, Leopardi e del poeta pistoiese Giuseppe Giusti. Per questo il palazzo fu da allora più noto ai Pisani con il nome di “Palazzo dell’Ussero”. Il caffé fu molto frequentato in genere dagli studenti universitari e divenne il luogo di ritrovo degli intellettuali a Pisa più o meno di passaggio nel periodo risorgimentale. Chiuso alla fine dell’Ottocento, il caffè fu poi riaperto nei tardi anni Venti ed è tutt’oggi in attività, conservando ancora molto della sua eleganza e dei ricordi di un un antico splendore.

Podcast: 
Bibliografia: 

- O. Banti, Storia illustrata di Pisa, Pisa 2004
- E. Tolaini, Forma Pisarum, Pisa 1967
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992

 

 

Mappa