Navigazione

Piazza delle Vettovaglie
Luogo
Nel Medioevo questa piazza era conosciuta con il nome di “Piazza dei Porci”. Si trovava subito a ovest di Via dei Notari, accanto al complesso delle Taberne Maggiori. Non abbiamo notizie circa la forma e l’estensione della piazza, che si trovava nel cuore del centro cittadino, a pochi passi dal fiume e dal Ponte Vecchio (oggi Ponte di Mezzo).Nel 1493 l’Opera del Duomo ottenne il permesso di costruire in quest’area una nuova piazza del Grano. L’antico spazio dedicato al commercio dei grani era infatti stato assegnato nello stesso periodo all’attività dell’Università, lo Studio Pisano (La Sapienza). Così cominciò nel 1494 da parte dell’Opera del Duomo, che godeva dei diritti sulla vendita del grano, l’acquisto degli edifici posti nella zona del mercato dei porci. Si dette quindi inizio alle opere di demolizione di alcuni strutture, comprese le case e torri della famiglia Erizi, l’osteria della Corona e, di fronte ad essa, della chiesa di San Bartolomeo degli Erizi, di cui la famiglia era patrona. I lavori per l’edificazione del porticato che circonda la piazza furono iniziati nel 1544 dall’operaio Bastiano della Seta e proseguirono fino al 1565. La piazza assunse così la forma di un quadrilatero irregolare, con una doppia loggia ad archi. Le sottili colonne di arenaria riproducevano il modello già espresso nel Quattrocento dal cortile della Sapienza e dal chiostro di San Francesco. Si trattava appunto di un modello rinascimentale fiorentino, riconducibile al Brunelleschi, importato a Pisa all’epoca della prima dominazione fiorentina.

Nella piazza fu presto realizzata una fontana, collegata alla rete dell’acquedotto proveniente dai Monti Pisani.
Il mercato si teneva due volte la settimana, il mercoledì e il sabato. Oltre ai cereali, vi si vendevano olio, formaggi, carne salata, salumi e altri alimenti. Si venne quindi a formare, tra la nuova Piazza del Grano e Piazza dei Cavoli (o di Mercato), un’ampia area commerciale e un collegamento diretto attraverso la fitta maglia dei vicoli medievali.
In anni recenti il Comune di Pisa ha promosso un’opera di riqualificazione della piazza, con il restauro delle volte del porticato, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la ripavimentazione del selciato. Ancor oggi la piazza è occupata ogni mattina da variopinte bancarelle, mentre sotto i portici si allineano negozi che perpetuano un’antica tradizione: botteghe di macellai e di pescivendoli, forni per il pane, pizzicherie, bancarelle di venditori di frutta e verdura, osterie, enoteche e ristoranti.
- F. Redi, Pisa com’era: archeologia, urbanistica e strutture materiali (secoli V-XIV), Napoli 1991
- P.L. Rupi - A. Martinelli, Pisa: storia urbanistica, Pisa 1997
- R. Mazzei, Pisa medicea: l’economia cittadina da Ferdinando I a Cosimo III, Firenze 1991
- E. Tolaini, Le città nella storia d’Italia: Pisa, Roma-Bari 1992