Gli arsenali repubblicani

Luogo

Arsenali della Repubblica
Via Nicola Pisano Zona Cittadella

Fin dall’inizio del Duecento, e in alcuni casi già prima, le maggiori città portuali si dotarono di spazi e edifici destinati esclusivamente alla costruzione e alla riparazione di navi, generalmente galee e velieri, ma anche imbarcazioni più piccole. Questi complessi avevano a disposizione darsene e bacini (talvolta artificiali), erano circondati da scali, magazzini e officine. I termini stessi “arsenale” e “darsena” derivano dall’arabo dar-as-sina‘a che, nel suo significato originario, vuol dire “casa di costruzione”. A Pisa gli arsenali erano chiamati tersana o terzana, a Genova darsena, a Venezia arzanà, a Barcellona drassanas, in Castiglia taraçanas.

arsenali repubblicani

La costruzione dell’arsenale pisano risale ai primi del Duecento. Fu collocato strategicamente nella zona occidentale della città, lungo il fiume, nella parte più prossima al mare. La darsena, molto ampia, era collegata all’Arno grazie ad un canale da cui le galee potevano entrare e uscire. Tutta la zona fu protetta gradualmente da fortificazioni. La gestione dell’arsenale era affidata ad una speciale istituzione comunale, detta Opera della Tersana. I suoi statuti, che si sono conservati fino ad oggi, consentono di conoscere nel dettaglio i regolamenti di questo ente e il funzionamento dell’arsenale stesso. Le officine erano utilizzate non solo per la costruzione di nuove galee, ma anche, anzi forse soprattutto, per la riparazione di galee già in servizio. Sebbene non così grande come l’arzanà di Venezia, l’arsenale pisano era senza dubbio un complesso di dimensioni notevoli. Vi lavoravano artigiani specializzati nella costruzione di scafi, di alberi, di timoni, di castelli, remi, scalmi e di tutte le parti in legno, altri specializzati nel reparto vele, altri ancora nel reparto sartìe, senza contare i fabbri incaricati della realizzazione di ancore, rostri e di tutte le parti in metallo. Vi erano, infine, gli “impeciatori”: coloro che dovevano rendere impermeabili le assi dello scafo utilizzando i vari tipi di pece e di resine naturali. Gli arsenali medievali rappresentano insomma un esempio di fabbrica pre-industriale dove artigiani altamente specializzati trovavano impiego in un ben organizzato sistema di divisione del lavoro.

 

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Bibliografia: 

- M. Tangheroni, Commercio e navigazione nel Medioevo, Roma-Bari 1996
- E. Concina, Arsenali e città nell’Occidente europeo, Roma 1987
- E. Concina, L’arsenale della repubblica di Venezia: tecniche e istituzioni dal medioevo all’età moderna, Milano 1984
- E. Dummer, A voyage into the mediterranean seas (1685), Londra, British Library, King’s manuscripts, 40

 

 

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