La chiesa degli Ospitalieri: San Sepolcro

Luogo

Chiesa di San Sepolcro
Lungarno Galileo Galilei

san sepolcro

La chiesa di San Sepolcro, sulla riva sinistra dell’Arno, nel quartiere di Chinzica o di San Martino, fu fondata dagli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme nei primi decenni del XII secolo. La sede pisana dell’Ordine degli Ospitalieri è menzionata per la prima volta nel 1113, la chiesa è attestata a partire dal 1138. Annesso alla chiesa fu costruito un ospedale, ricordato per la prima volta nel 1181. Alcune strutture dell’antico ospedale sono tuttora visibili in via Flaminio Dal Borgo. Data l’importanza di Pisa come città marinara e potenza mediterranea, la sede pisana dell’Ordine dell’Ospedale divenne in breve tempo uno dei maggiori priorati italiani. La chiesa fu costruita a pianta ottagonale prendendo a modello la basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La chiesa divenne in Età Moderna commenda dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, eredi degli Ospitalieri. In seguito alla soppressione dell’Ordine di Malta nel 1817, la chiesa di San Sepolcro cade in uno stato di grave degrado. A partire da metà Ottocento si susseguirono progetti e interventi di restauro, miranti a riportare la chiesa alle sue originali condizioni medievali. Si procedette, così, tra l’altro, all’abbattimento del portico rinascimentale e al recupero del basamento originario, molto al di sotto del livello stradale moderno. All’interno fu eliminato il soffitto cinquecentesco e si provvide a riaprire le antiche finestre medievali.
san sepolcroIl campanile, anch’esso del XII secolo, fu realizzato dall’architetto Diotisalvi, come ricorda un’iscrizione in latino posta sul basamento del campanile stesso (“Huius operis fabricator / Deus te salvet nominatur”).

All’interno, a destra della porta d’ingresso si trova un pozzo in pietra chiuso da una grata di metallo. Secondo la tradizione questo pozzo fu utilizzato nel Duecento da Santa Ubaldesca per dissetare e assistere i pellegrini accolti nell’ospedale adiacente alla chiesa.

La chiesa di San Sepolcro e l’annesso ospedale, che accoglieva pellegrini in viaggio per la Terrasanta, mercanti e religiosi, furono per secoli direttamente connessi, tramite l’Ordine degli Ospitalieri, al mondo mediterraneo e levantino, dove l’Ordine era nato e dove aveva fortissimi interessi economici e politici. Caduti gli stati crociati in Siria, persi gli ultimi insediamenti latini a vantaggio dei Mamelucchi, l’Ordine dovette emigrare prima a Cipro (1291), quindi a Rodi (nel Quattrocento), infine a Malta (1530).

Bibliografia: 

- F. Paliaga, S. Renzoni, Chiese di Pisa. Guida alla conoscenza del patrimonio artistico, 3a ed. riveduta, corretta, ampliata con la collaborazione di Francesca Barsotti, Pisa 2005
- R. Zaccagnini, Ubaldesca, una santa laica nella Pisa dei secoli XII-XIII, Pisa 1995
- M.L. Ceccarelli Lemut – G. Garzella, I Gerosolimitani a Pisa e nel territorio nel Medioevo, in Riviera di Levante tra Emilia e Toscana: un crocevia per l’Ordine di S. Giovanni, Atti del Convegno (Genova-Rapallo-Chiavari, 9-12 settembre 1999), Bordighera 2001, pp. 531-553
- A. Patetta, Gli ospedali di Pisa: sanità e assistenza nei secoli XI-XV, Pisa 2001

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