La chiesa di San Sisto in Corte Vecchia: spazio istituzionale della città

Luogo

Chiesa di San Sisto
Via dei Mille

La chiesa di San Sisto è un monumento molto importante perché, oltre ad essere la chiesa più antica che si è conservata nelle forme originali fino ad oggi, costituisce una testimonianza della memoria istituzionale, ma anche commerciale, della città. Infatti, il toponimo “Corte Vecchia” indica il luogo dove, dall’età longobarda fino ai primi dell’XI secolo, si riunivano le autorità politiche di maggior spicco in città: prima i funzionari del re longobardo, i cosiddetti “gastaldi”, quindi i conti. Tramontato il potere di questi ultimi, con l’affermarsi del Comune, la Corte divenne appunto “vecchia”. La chiesa fu fondata nel 1087 per celebrare il successo della spedizione pisana contro al-Mahdiya, una città della costa tunisina, attaccata e saccheggiata insieme ai Genovesi il 6 agosto di quell’anno, giorno di San Sisto. Sulla facciata furono inseriti a scopo ornamentale i cosiddetti “bacini”, i piatti di ceramica smaltata dai colori brillanti, importati dalle aree islamiche del Mediterraneo: da al Andalus, dal Maghrib, dall’Ifriqyia, dall’Egitto.

chiesa di san sisto

Con lo sviluppo delle istituzioni comunali nel corso del XII secolo, il centro cittadino subì un riassetto urbanistico che vide la nascita dei tribunali cittadini e del palazzo del Comune a due passi dalla chiesa di San Sisto. Di conseguenza la chiesa divenne a maggior ragione centro di aggregazione della collettività. L’avvento del “Comune di Popolo” nella seconda metà del Duecento comportò un’ulteriore risistemazione del contesto urbanistico che vide l’ampliamento degli edifici e degli spazi destinati ad accogliere le massime autorità politiche, gli Anziani e il Capitano del Popolo, nonchè il Consiglio del Popolo. La chiesa si trovò dunque a far parte di un’area della città la cui frequentazione era in sostanza proibita ai nobili, sottoposti perfino al divieto di acquistare immobili entro certi confini. San Sisto fu utilizzata per ospitare i Consigli del Popolo e le assemblee di altre magistrature comunali fino alla conquista fiorentina del 1406.

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